Sci di fondo a Capracotta

Il campione olimpico Giorgio Di Centa al traguardo agli Assoluti del 1997 a CapracottaA Prato Gentile (mt. 1573), alle falde di Monte Campo, sono localizzati gli impianti per la pratica dello sci di fondo.

La pista "Mario Di Nucci", omologata dalla Federazione Italiana Sport Invernali e sede, tra l'altro, dei Campionati Assoluti di Sci di fondo del 1997, degli Assoluti Allievi del 2000 e della Continental Cup del 2004 si sviluppa attraverso uno splendido bosco di faggi e di abeti per una lunghezza di circa 15 km con tre anelli di percorrenza, dei quali due per la pratica agonistica ed uno per quella turistica ed il riscaldamento degli atleti.

L'impianto è costituito dallo stadio, attrezzato nella radura di Prato Gentile, con le corsie di partenza e di arrivo per le gare individuali ed a staffetta, gli spogliatoi ed i servizi igienici, gli spazi di preparazione e controllo dei materiali, le tribune per il pubblico ed il settore per gli ufficiali di gara.

Uno scavalco per lo svincolo dei percorsi di gara e del pubblico, arreda gradevolmente il pianoro.

L'anello agonistico di valle si snoda nel bosco sul versante occidentale di Prato Gentile, in affaccio sulla vallata del Sangro, uscendo in alcuni punti allo scoperto, con numerosi tornanti ed il tratto finale più duro, (ca. 1 km), con ampia discesa e successiva impegnativa salita per tornare nell'area delle stadio.

Lo sviluppo del primo anello è di 5 km .

L'anello agonistico di monte affronte il versante settentrionale del Monte Campo, dove la neve è presente anche fino ad aprile.

Usciti dallo stadio e superata con un sottopasso la strada provinciale per Pescopennataro, si inoltra nella faggeta con pendenze ondulate fin sotto la località denominata "i Montetti di Carovilli", in una radura dove si incrociano le piste di salita e discesa lungo i pendii di Monte Campo.

Da qui, infatti, il percorso scende con una lunga e veloce discesa fin sotto il Monte Campo per risalirlo con un altrettanto lunga ed impegnativa salita, al termine della quale si attraversa proprio sotto la vetta del Monte Campo (mt. 1746) il pianoro della "Selletta".

E' la parte più alta della pista e la più suggestiva: al profondo silenzio del bosco si affiancano scorci panoramici suggestivi; un'immagine votiva collocata in una nicchia scavata in un enorme masso, ci segnala l'unica presenza dell'uomo.

Da qui il percorso ritorna nella radura de "i Montetti" con una ripida discesa e prosegue verso Prato Gentile.

Prima di tornare nel Prato Gentile la pista sottopassa, con un'impegnativa discesa, la strada provinciale e quindi rientra nello stadio dopo un percorso che complessivamente supera i 5 km.

L'anello turistico e per il riscaldamento è più indicato a chi pratica questa disciplina in forma amatoriale, date le ridotte difficoltà del tracciato, quasi tutto in piano o con lievi ondulazioni.

Dal punto di vista paesaggistico e invece più caratterizzato degli altri anelli, per lo scenario fiabesco del bosco e le continue affacciate sulla vallata del Sangro; il suo sviluppo è di circa 4 km.

Complessivamente i tre anelli coprono la lunghezza di circa 15 km.

L'impianto è attrezzato con strutture per l'assistenza agli atleti (spogliatoi e servizi) e punto di assistenza tecnica e nolo sci.

Il rifugio di Prato Gentile, aperto tutto l'anno, offre ristoro ed ospitalità.