Novità per IMU e TASI sulle abitazioni concesse in comodato gratuito

La legge di stabilità per l'anno 2016 (comma 10 legge 208/2015) ha introdotto importanti novità per il pagamento dell'IMU e della TASI per le abitazioni concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado (da genitori a figli o da figli a genitori).

Fino al 31 dicembre 2015 i Comuni avevano la potestà di disciplinare nei propri regolamenti comunali queste situazioni assimilando a abitazione principale gli immobili che venivano concessi in comodato gratuito ai figli o che i figli concedevano sempre in comodato ai genitori.

Dal primo gennaio 2016 queste regole sono annullate e bisogna attenersi alle nuove disposizioni legislative, pertanto nel caso si verifichino queste condizioni non è più possibile considerate l'immobile concesso in comodato gratuito come abitazione principale, ma per queste abitazioni è dovuta sia l'IMU e sia la TASI ridotte al 50%, con un inevitabile aggravio di imposte. Le nuove norme sono molto più stringenti e per le abitazioni concesse in comodato gratuito, al fine di beneficiare della riduzione al 50%, è necessario che si rispettino le seguenti condizioni:

1) il contratto di comodato deve essere obbligatoriamente registrato.

2) il comodante (proprietario dell'immobile) possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

3) il comodante (proprietario dell'immobile) è obbligato a presentare al Comune la dichiarazione IMU 2016 (scadenza 30 giugno 2017) per attestare la sussistenza di tutti i requisiti in quanto le precedenti dichiarazioni non hanno più rilevanza.

Le nuove disposizioni superano quelle contenute nel regolamento IMU del Comune di Capracotta che assimilava alle abitazioni principali quelle concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado, privando il Comune della potestà di regolamentare questa materia.

I contribuenti che si trovano nelle condizioni di aver concesso abitazioni in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado, al fine di evitare la tassazione al 100% per gli immobili concessi in comodato, devono attenersi alle nuove disposizioni.

A coloro che intendono beneficiare per l'intero anno 2016 delle agevolazioni previste dalle nuove disposizioni, si consiglia di attivarsi nel più breve tempo possibile ad adempiere all'obbligo della predisposizione del contratto di comodato ed alla sua registrazione.

Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune di Capracotta.

Il Sindaco
Antonio Vincenzo Monaco

Aggiornamento (19.02.2016):

Il MEF, con nota prot. n. 2472 del 29 gennaio 2016, ha chiarito che devono essere registrati entro il 1° Marzo per poter beneficiare della riduzione del 50% dal 1° gennaio 2016.

Per la registrazione di contratto verbale si deve usare il modello 1 scaricabile dal sito dell'AdE.

Inoltre un contratto registrato ha valore dal giorno indicato dal contratto e quindi se dalla data di stipula del contratto il comodato si è protratto per almeno quindici giorni del mese, il mese in questione è considerato per intero ai fini della riduzione. Se invece il contratto si è protratto per meno di 15 giorni nel mese, il beneficio parte dal mese successivo.