L’Alto Molise e l’ospitalità di Capracotta per la seconda tappa del giro dei Tratturi

Di seguito trovate il report sulla manifestazione podistica che si è svolta a Capracotta sabato 2 giugno. La versione originale, con altre notizie su tutte le tappe, potete trovarla qui.
Sempre sullo stesso sito, una bella galleria fotografica.

 

Sui sentieri di Prato Gentile a 1600 metri d’altitudine

di Giovanni Mauriello, 3 giugno 2007

Il paese lo intravedi scendendo in picchiata dal piccolo paradiso dove è raccolto il pianoro di Prato Gentile, a 1600 metri d’altitudine. Capracotta ti appare aggrappolata tra la vallata verde, che spazia lontano nell’orizzonte. Una cartolina da ammirare con lo sguardo incollato, con la calma ed il silenzio di questi boschi, altro che correre!

 Per la seconda tappa si vola in alto, tra le stupende abetine della Comunità Montana dell’Alto Molise, pochi chilometri prima dell’Abruzzo, dove tra Ateleta ed il Biferno si sviluppava il terzo percorso di transumanza, voluto dagli Spagnoli e che per un piccolo tratto toccava Capracotta. Gli atleti si sono ritrovati nell’enorme conca verde che nei mesi invernali, con la neve, è tra le più apprezzate piste di sci da fondo dell’Italia. Qui si sono svolti i campionati italiani nel 1997 e lo Sci Club del piccolo centro vanta da circa un secolo un curriculum di tutto rispetto.

 Dunque l’atletica rende omaggio allo sci, lungo sentieri nascosti nei boschi in un continuo saliscendi reso duro dal fondo pesante, per la pioggia appantanata. La seconda tappa di Capracotta è considerata selettiva per i partecipanti, 10 km. con tre quarti del percorso su terreno sterrato ed erba; un primo giro di due chilometri, poi un altro tragitto di sentieri che si incrociano per quattro chilometri, quindi lungo la statale per la discesa libera verso l’abitato. Le prime case e le stradine con il porfido rendono l’idea della fatica, non fosse altro che per il giro in salita verso il rettilineo conclusivo (lambendo l’arco d’arrivo). Un finale da mandar giù in un unico boccone, senza pensarci su.

Il commento tecnico per la gara maschile si rifà alla prima tappa, identico ordine d’arrivo con Alberti, Pinto ed Armanetti sul podio della giornata. 36'10" il tempo del vincitore, 36'53" per il secondo e 37'14" per il terzo.

 In campo femminile invertiti invece i primi tre piazzamenti; la tappa va alla coriacea Giovanna Zappitelli in 48'40" (reduce dal Passatore, chiusa in 14 ore; in serata andrà a gareggiare nuovamente a Castel di Sangro), davanti all’irpina Anna Li Pizzi in 49'10" e Teresa Grosso in 49'26". Ma interessante si fa la classifica generale con le prime tre racchiuse in 21" (appena 8" tra la Zappitelli e la Grosso).

A Capracotta, l’amministrazione comunale ha fatto veramente le cose in grande per questa tappa dei Tratturi. Il sindaco Antonio Monaco ci accoglie a prima mattina tra il clima pungente di Prato Gentile e sarà con noi per l’intera giornata; nel pomeriggio nella biblioteca comunale un convegno di medicina sportina ed alimentazione ha offerto spunti interessanti. Hanno relazionato il professor Giampiero Michelangelo dell’Università di Modena e Reggio ed il dottor Nicola Iacovone, esperto di alimentazione e medico dello staff nazionale; con essi il sindaco Monaco e il presidente Fidal Cavaliere.

 Per il pranzo-ristoro, i piatti di polenta e salsicce "attendevano" gli sportivi nella palestra comunale. Le iniziative curate da Stefano Ciallella e da Angelo Ialenti, assieme allo staff della Promomolise, per questa terza edizione proseguivano in serata nell’albergo-quartier generale della manifestazione, dove c’era l’alloggio di tutti noi. Prima della cena spettacolo, alla maxi comitiva sportiva si sono aggregati Giorgio Calcaterra e Caterina Fusco. Il campione romano aveva appena terminato di gareggiare ad Apice nel beneventano e seppur stanco ha risposto con entusiasmo all’invito degli organizzatori. All’indomani sarà alla partenza dell’ultima tappa, come atleta ed ospite d’onore, assieme alla Fusco.

Applausi ed entusiami in sala, specie da parte dei mai domi romagnoli, sotto l’attenta macchina fotografica sempre pronta tra le mani di Belinda Sorice la simpatica collega livornese. Intanto il sindaco di Campolieto, padrone di casa dell’ultima tappa, si è esibito in un mini repertorio canoro (pure di motivetti russi), accompagnato dal semitamburello di Angelo Ialenti (in elegante completo nero).