L'imbarco: venerdì, 30 dicembre 1949

Il Vice Console D'Italia, Nicolò Di Bernardo, da New Jersey il 29 dicembre 1949 scrisse al Sindaco di Capracotta: "Ho il piacere di comunicarle che lo spazzaneve donato con tanta generosità dai cittadini di Jersey City a Capracotta, sarà imbarcato domani, 30 dicembre, sul piroscafo da carico "EXIRIA" e verrà sbarcato a Napoli presuntivamente il 10 gennaio p.v.".

Pacco per l'Italia. Questa è la descrizione dell'imbarco fatta dal "DAIL MIRROR" sabato 31.12.1949: "Spazzaneve da 20.000 $, dono della popolazione di Jersey City ai 4500 residenti di Capracotta, nell'Appennino Italiano, caricato a bordo della nave Exiria al pontile 84. I cittadini di Jersey comprarono la macchina di 11 tonnellate in risposta alle molte difficoltà invernali ed alle molte avventure in Capracotta dopo che i nazisti distrussero il loro unico spazzaneve."

John Paglione, promotore dell'iniziativa "mani attraverso il mare", presente all'operazione d'imbarco volle salutare l'evento ringraziando i 100.000 emigranti Italiani di Jersey City ed il Comitato per la raccolta fondi. Fece un breve discorso dicendo tra l'altro, rivolto ai Capracottesi in Italia, e riferendosi alla macchina: "Quando la vedrete passare, luccicante dai suoi colori brillanti, sfiorarsi un sentiero tra la neve, salutatela come la testificatrice della nostra fratellanza, perché rappresenta il cuore del Capracottese emigrato, il cui pensiero e il cui sguardo è sempre rivolto a voi qui tra queste montagne."

"Il Giornale D'Italia" del 1° gennaio 1950 scrisse: " L'American Export Lines ebbe sentore della iniziativa e si offrì di trasportare gratuitamente in Italia lo spazzaneve. Il rimanente del fondo raccolto servirà a pagare il viaggio di un altro ex italiano, Armond Gaito, della sezione Lavori Pubblici di Jersey City, che si recherà in aereo per ricevere a Napoli, alla presenza dell'Ambasciatore Dunn il 14 gennaio il trattore e a guidarlo personalmente fino a Capracotta"... " Al porto, al momento della partenza, fra un nugolo di fotografi e giornalisti, c'erano Zampella , trepidante, il Vice Console Italiano a Newark, Nicolò Di Bernardo, e John Paglione, un autista di Yardville, (New Jewrsey), giunto come emigrante negli Stati Uniti da Capracotta il 1912. "

Il Comitato "Carnival for Capracotta" il 5 gennaio 1950 comunicò ufficialmente al Sindaco di Capracotta la conclusione dell'operazione ad imbarco avvenuto dicendo: "L'annuncio fu dato dal nostro bravo e affezionato Sindaco, John V. Kenney, commosso elogiava il Comitato e ringraziava gli intervenuti, aggiungendo di aver dato un altro "freedom" (libertà) al popolo di Jersey City e lieto di dare un secondo "freedom" al popolo di Capracotta."

La guida del mezzo. E' da dire a proposito dell'autista, che John Paglione, gia dal mese di settembre 1949, vedendo come gli Americani avevano preso a cuore la raccolta dei fondi, dava per scontato il buon esito. Si pose subito il problema di istruire, alla guida del mezzo, un autista del paese di destinazione. Aveva scritto al Comune di Capracotta invitando gli amministratori a inviarne uno a Jersey City, in occasione del ritiro "del pacco" da parte del Sindaco Gennaro Carnevale. Pensavano fare lì la consegna del dono. Il Comitato invitò lo stesso John Paglione, in quanto abile camionista, ad andare in Italia. Nessun capracottese andò in America, né poté John Paglione venire in Italia, inviarono così Armond Gaito.