Questa è la storia di due città (A tale of two cities)

La solidarietà degli emigrati in America.

La svolta definitiva ci fu a luglio dello stesso anno quando si creò un ponte con l'America. Infatti il 23 luglio del 1949 il Sindaco di Capracotta Dott. Gennarino Carnevale scrisse una lettera al Sindaco della città Jersey City in New Jersey, On. John V. Kenny. Leggiamo le stesse parole del Sindaco:

..." Il nostro paese, situato nell'Italia centrale a 1421 mt. sul livello del mare e fiancheggiato da monti ancora più alti, ogni anno, per ben sei mesi, giace sotto le abbondanti nevicate, e spesso restiamo completamente isolati dal mondo intero. -E la bufera è così violenta, il più delle volte, che spesso, ad un malato grave è vietata l'assistenza medica e, alle volte, il conforto spirituale del nostro buon Parroco. ... Noi, in questo paese, abbiamo quindi urgente bisogno d'uno spazzaneve, magari vecchio, non importa, purchè ci liberi la via che conduce fuori di Capracotta. - I nazisti vollero divertirsi un giorno a ridurre in frantumi l'unico spazzaneve che possedevamo e che ci era tanto utile ed indispensabile. ... La buona gente di Jersey City vorrebbe adottare il Comune di Capracotta? - Vorrebbe ascoltare la nostra preghiera e far si che potessimo avere uno spazzaneve? ...

Chi suggerì al Sindaco di Capracotta di scrivere al Sindaco di Jersey City?

Raccontiamo brevemente l'accaduto. La Signora Eda Di Nucci, cittadina di Trenton, al ritorno da una visita al suo paese natio, Capracotta, raccontò al marito Sig. Giovanni Paglione e ad altri capracottesi in America le sofferenze e la miseria dei compaesani. Tra questi c'erano: John Arbitelli, sposato ad una capracottese, Nicholas Paglione e Vincent Di Rienzo. Questo gruppo aveva subito raccolto tra i conoscenti, per lo più lavoratori del braccio, nelle rispettive città, la somma di 1.245 dollari. Non bastavano per comperare uno spazzaneve. Arbitelli allora pensò di recarsi a Jersey City ed interessare alcuni amici influenti, tra i quali il Magistrato Ewdard F. Zampella ed il Sig. Thomas De Marco. I tre si presentarono al Sindaco della città On. John V. Kenny con la lettera del Sindaco di Capracotta. Il Sindaco Kenny ed il Cimmissario Louis Messano decisero di dare inizio ad una campagna in Jersey City, per raccogliere i fondi per l'acquisto dello spazzaneve.

Il Comitato pro Capracotta.

Il Sindaco J. V. Kenny immediatamente nominò il Giudice E. F. Zampella e T. De Marco rispettivamente Presidente Esecutivo e Tesoriere di un costituendo Comitato pro Capracotta. " CARNIVAL FOR CAPRACOTTA", così si chiamò, col sottotitolo : "To Provide a Snowfighter for Humanity" (per dare uno spazzaneve ad una comunità). Del Comitato furono chiamati a farne parte 28 cittadini americani, tutti emigrati italiani, per lo più campani. Solo il Sindaco era di origini irlandesi. Ognuno aveva una funzione precisa. Il Sindaco Kenny era Presidente Onorario, il Commissario Messano Vice Presidente Onorario, poi seguivano tutti gli altri incarichi: segreteria, sfilata e festa, sponsorizzazioni, intrattenimento, ricevimento, preparativi, programma, pubbliche relazioni, biglietti, concessioni, trasporti, pubblicità, prezzi, radio, stampa, metodi, revisione contabile. In pochissimo tempo misero in moto una macchina di propaganda tanto efficiente che i risultati si videro prestissimo. Il comitato si era prefissato l'obiettivo di raccogliere 20.000 dollari . L'azione iniziò a metà ottobre ed al 9 dicembre Clipper era stato già acquistato. Intanto Giovanni Paglione, John Arbitelli, Nicholas Paglione e Vincent Di Rienzo, in occasione della seduta preliminare del Comitato, consegnarono nelle mani del giudice Zampella e del tesoriere Thomas De Marco, la somma di 1245 dollari da loro già raccolta. Meravigliò tutti lo slancio che pose il Sindaco John V. Kenny nell'accogliere la richiesta degli Italiani. Giovanni Paglione in una sua lettera infatti dice: "vi spiegherò perché tanto orgoglio in un sindaco di razza irlandese verso gli italiani".

Non seguirono, però, altre spiegazioni.

Qualcuno, però, racconta che uno stormo di aerei Americani di ritorno dal bombardamento di Cassino nel 1943, sorvolando il fiume Sangro fu preso di mira dalla contraerea tedesca. Due di questi aerei furono colpiti e precipitarono nella zona dell'alto Verrino. Delle 32 persone di equipaggio dei due aerei, morirono tutti tranne uno che si lanciò col paracadute ed atterrò nelle campagne a sud di Capracotta. L'americano fu accolto da alcuni contadini, che lo accudirono e nascosero tanto bene che i tedeschi che l'avevano visto cadere col paracadute, non riuscirono a trovarlo. Fu nascosto in attesa degli alleati. Venne giù tanta neve, fu un inverno terribile, l'americano visse le difficili condizioni climatiche della zona insieme ai contadini. Arrivarono gli alleati, ringraziò e salutò i contadini che lo avevano salvato. Partendo fece promessa di acquistare uno spazzaneve e regalarlo ai suoi benefattori. Viveva in un paese dello Stato di New York. Fu eletto Sindaco, volle tenere fede alla promessa. Nominò un Comitato per la raccolta dei fondi, ebbe tanta solidarietà, acquistò lo spazzaneve che fu imbarcato per Napoli, poi raggiunse Capracotta. Fu la consegna del più grande spazzaneve d'Europa, avvenne in forma solenne.

La storia così riassunta calza perfettamente alla realtà degli atti.