Paventata soppressione della Provincia di Isernia e di alcuni Uffici Provinciali

Ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Capracotta nella riunione dell'8 febbraio 2007

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTA la legge n. 289 del 27 dicembre 2006, commi 404 e 425, che prevede la riorganizzazione dello Stato e la razionalizzazione delle strutture periferiche del Ministero dell'Interno. Norma che interesserebbe anche la Provincia di Isernia con la paventata soppressione di alcuni importanti strutture quali la Prefettura, la Questura ed il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

CONSIDERATO che a seguito di varie iniziative intraprese a livello provinciale e regionale lo scorso 23 gennaio 2007 si è tenuto un incontro a Roma con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On.le Letta, ma purtroppo dall'incontro non sono emerse risposte tranquillizzanti circa le paventate soppressioni.

VISTA la nota pervenuta in data 27 gennaio 2007, a firma del Presidente della Provincia di Isernia nella quale, tra l'altro, si informa che in una riunione dell'UPI, Unione Province Italiane, si è parlato di un disegno di legge che mira a sopprimere circa 28 province, quelle con popolazione inferiore a 200.000 abitanti e quindi anche quella di Isernia.

TENUTO CONTO

  • che la Provincia di Isernia negli ultimi decenni ha subito tagli e soppressioni di ogni genere. Infatti si è assistito alla soppressione di strutture molto importanti perdendo, solo a titolo di esempio, gli uffici provinciali dell'Enel, della Telecom, delle Ferrovie dello Stato che hanno chiuso decine di stazioni ferroviarie, che in molti Comuni sono stati ridotti o sono scomparsi gli uffici postali, che sono state chiuse scuole ed altre importanti istituzioni;
  • che la nostra provincia è stata dequalificata con provvedimenti penalizzanti che oggi vogliono culminare con la soppressione di importanti baluardi delle istituzioni repubblicane.

PRESO ATTO che del problema si sono interessati tutte le forze politiche molisane ed ognuna sta facendo la sua parte per difendere quanto spetta di diritto e mai, come in questa occasione, c'è stata una convergenza di tutte le forze politiche su un tema così importante per sostenere una comune battaglia che possa tutelare la permanenza delle istituzioni della provincia di Isernia, in quanto la soppressione di importanti uffici e strutture metterebbe a rischio la sicurezza e la tranquillità del territorio.

PREOCCUPATO per le indiscrezioni circa la totale soppressione dell'Ente Provincia, perchè si prospetta una situazione di vero pericolo, ora per la Provincia di Isernia, e eventualmente poi per la Regione Molise, in quanto si corre il rischio di scomparire dalla geografia italiana, perché se oggi si paventa la soppressione di uffici e dell'Ente Provincia solo in base al numero degli abitanti, non c'è da meravigliarsi se nei prossimi anni si paventerà, con la stessa motivazione, la soppressione dell'Ente Regione;

RITENUTO

  • che se dovesse prevalere la logica aberrante dei numeri per cui secondo il dire comune la Provincia di Isernia rappresenterebbe una strada di una grande città, la gente dovrebbe rassegnarsi e rinunciare ad avere una propria identità;
  • che la teorie dei numeri sono inaccettabili sotto ogni aspetto perché il territorio della provincia di Isernia vanta una identità che viene dal passato, da millenni di storia;
  • che, pertanto, non è condivisibile alcuna astratta teoria e quando si fanno paragoni al fantomatico quartiere metropolitano si dimenticano tutte le identità che differenziano ogni angolo del nostro territorio;
  • che chi vive nelle affollate metropoli deve prendere atto che a coloro che vivono in questo territorio deve riconoscersi il ruolo di custodi di un patrimonio ambientale inestimabile, di cui tutti ne godono i benefici;
  • che di tutto ciò devono prenderne coscienza coloro che hanno alte responsabilità politiche decisionali, per cui le teorie economiche - aziendalistiche non sono applicabili, anche per effetto delle norme Costituzionali, ad una Provincia che per la sua identità storica non merita altre mortificazioni, anzi meriterebbe altre attenzioni per essere aiutata a decollare e uscire da un atavico isolamento.

CONSIDERATO infine, che certamente altri sono gli sperperi della spesa pubblica e che su questo argomento spetta ad altri alzare il dito accusatore verso questa o quell'altra spesa e che l'obiettivo fondamentale, in un ruolo super partes, è quello di dire no alle paventate soppressioni degli uffici statali e della provincia di Isernia.

RITENUTO che la Provincia di Isernia ha il diritto di mantenere inalterate le sue istituzioni alla pari di qualsiasi altra Provincia;

CONDIVISA e fatta propria la proposta avanzata dal Presidente della Provincia di Isernia per la costituzione di un comitato per la difesa della Provincia di Isernia;

CONSIDERATO che a livello provinciale è stato costituito un apposito Comitato al fine di coordinare tutte le iniziative miranti a scongiurare la soppressione di importanti uffici provinciali;

Il consiglio comunale

FA VOTI

1) affinché si faccia immediata chiarezza circa il presunto disegno di legge mirante a sopprimere l'Ente Provincia di Isernia;

2) affinché si costituisca con urgenza il comitato proposto dal Presidente della Provincia di Isernia, al quale fin da oggi il Comune di Capracotta esprime la propria adesione;

3) affinché il Comitato costituito il 4 gennaio 2007, anche per conto del Comune di Capracotta, si renda portavoce e promotore di ogni iniziativa mirante a scongiurare la paventata soppressione delle importanti istituzioni provinciali quali la Questura, la Prefettura, i Vigili del Fuoco;

4) di trasmettere copia del presente ordine del giorno a tutti i Comuni della Provincia di Isernia, al Presidente della Provincia di Isernia, al Presidente del Consiglio Provinciale di Isernia, al Presidente della Giunta Regionale del Molise, al Presidente del Consiglio Regionale del Molise, al Presidente del Consiglio Comunale di Isernia, al Sindaco di Isernia ed agli altri Enti istituzionali con invito ad attivarsi per scongiurare le paventate soppressioni.

IL SINDACO

Antonio Vincenzo Monaco

IL SEGRETARIO

Michele Di Pilla



febbraio 2007