"La lenticchia di Capracotta"

insieme ad altre leguminose molisane in mostra ad EXPO nel Palazzo Italia, nell'area riservata alla "Mostra delle Regioni"

La Direzione artistica della Mostra delle Regioni ha individuato i soggetti che rappresentano l'anima del racconto del Molise ricadenti nelle quattro "Potenze" che raccontano l'Italia attraverso le 21 regioni e province autonome.

La "Potenza del Saper Fare", La "Potenza della Bellezza", la "Potenza del Futuro"  e la "Potenza del Limite", racconteranno l'Italia fino al 31 ottobre 2015.

Per "la Potenza del Limite" ci sono 21 storie di impresa agricola, agroalimentare, artigianale che raccontano la più specifica delle grandezze italiane, la capacità di esprimere il meglio nelle circostanze più proibitive, di coltivare prodotti di eccellenza su cucuzzoli aridi e non meccanizzabili, la potenza più vicina alla virtù del limite.

Per la Regione Molise è stata selezionata  la banca del germoplasma, la ricerca condotta dalla dottoressa Dalila Trupiano dell'Università degli Studi del Molise su recupero, caratterizzazione e conservazione di ecotipi autoctoni di interesse agroalimentare, come alcune varietà di leguminose molisane. Tra queste le lenticchie di Capracotta, in mostra al Palazzo Italia, alla Mostra delle Regioni. Una parte dei semi raccolti viene conservata a basse temperature nei frigoriferi della Banca del Gemoplasma dell’Univerità degli Studi del Molise al fine di preservarne e custodirne la diversità genetica.

Un’altra parte viene utilizzata per la semina in campi sperimentali allestiti, in condizioni ambientali controllate, nei diversi ambienti del territorio molisano.

Quello del Giardino della Flora Appenninica di Capracotta ne è un valido esempio.

Un gratificante riconoscimento ad un legume, la lenticchia di Capracotta, conosciuta per le sue eccezionali qualità nutritive e per il suo gustoso sapore. E non da poco è anche la citazione del Giardino della Flora Appenninica di Capracotta individuato come valido esempio di sito per la coltivazione di semi autoctoni da preservare.

E' il giusto riconoscimento alle attività portate avanti dalla Regione Molise, dall'Università degli Studi del Molise, dal Consorzio del Giardino della Flora Appenninica e dall'Amministrazione Comunale di Capracotta.