Dal 2014 entra in vigore la I.U.C. – Imposta Unica Comunale

In questi giorni si sente tanto parlare di nuove tasse ed imposte che dal 2014 andranno a sostituire (almeno nel nome) l’IMU e la TARES. A livello governativo ci sono ancora ampie discussioni su determinati aspetti di questi nuovi tributi, come ad esempio la definizione dell’aliquota base della TASI e/o l’aliquota massima della somma tra IMU e TASI.

Per cominciare a abituarci sia alle definizioni delle imposte e tasse e per iniziare a meglio comprendere le problematiche che interesseranno, da una parte le amministrazioni comunali, e dall’altra parte i cittadini – contribuenti, pare opportuno fare qualche prima riflessione che per sommi capi dia una idea delle nuove imposizioni fiscali.

Alcune imposte e tasse cambiano nome e si scindono. Se tutto resterà come al momento è  impostato sarà un vero ginepraio di rate e scadenze perché ogni Comune italiano potrà determinarle autonomamente.

Iniziamo col dire che dal 1 gennaio 2014 è introdotta la I.U.C. – Imposta Comunale Unica, questa imposta ricomprende l’I.M.U. , la TARI e la TASI.

L’I.M.U. per l’abitazione principale non è più dovuta, mentre continuerà ad essere pagata per gli immobili diversi dall’abitazione principale sulla base delle aliquote che saranno determinate dai comuni.

La TARI è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E’ dovuta dai possessori o detentori a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Per l’applicazione della TARI si considerano le superficie dichiarate per le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano. La TARI è corrisposta in base ad una tariffa commisurata ad anno solare o in alternativa secondo diversi criteri (quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, ecc.). Il Comune disciplina la TARI con apposito regolamento prevedendo esenzioni e riduzioni.

La TASI è dovuta per i servizi indivisibili, è a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile. E’ dovuta dai possessori o detentori a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale, di aree scoperte, edificabili, a qualsiasi uso adibiti. Va a finanziare i servizi comunali rivolti all’intera collettività.

La base imponibile della TASI è quella prevista per l’IMU. Al momento l’aliquota base è fissata una aliquota (1%), incerta poiché  a livello governativo si  sta valutando la possibilità di applicare una diversa aliquota.

I Comuni hanno facoltà di ridurre o aumentare l’aliquota rispettando il vincolo che la somma delle aliquote IMU e TASI non sia superiore all’aliquota massima oggi consentita per l’IMU, a seconda delle diverse tipologie di immobili. Anche per l’aliquota massima (IMU  TASI)  al momento non si hanno certezze.

I Comuni possono prevedere, con apposito regolamento, riduzioni ed esenzioni.

Per le unità immobiliare occupate da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale (esempio perché locate) è stabilito che  l’occupante versa il tributo nella misura tra il 10% ed il 30% (è il Comune a fissare l’aliquota), la parte residua va pagata dal titolare del diritto reale.

Il versamento di TASI e TARI è effettuato con modello F24, bollettino di conto corrente postale, altre modalità di pagamento offerte dai servizi bancari e postali.

Il Comune definisce il numero delle rate (almeno 2) ed i termini di pagamento, che possono essere differenti per TASI e TARI. E’ comunque consentito il pagamento in unica soluzione.

Si fa riserva di fornire ulteriori informazioni sia in merito alle disposizioni legislative, sia  per gli atti che saranno posti in essere dall’amministrazione comunale di Capracotta, con l’impegno  di semplificare quanto più possibile gli adempimenti a carico dei cittadini – contribuenti.

Capracotta 15/01/2014