Finalmente l'ADSL !!!

Se riuscite a leggere questo post significa davvero che l'ADSL a Capracotta è una realtà poiché stiamo usando la connessione nuova di zecca per pubblicarlo.

di Fernando Di Nucci

Poco più di un anno fa avevamo fatto il punto della situazione e si intravedeva un fioco lumicino in fondo al tunnel. Ora, finalmente, quel tunnel è alle spalle !

Certo, questa non è la panacea che risolve tutti i problemi di Capracotta, ma rappresenta comunque un bel passo avanti per sentire il resto del mondo un po' più vicino per tutti quelli che, come noi, si ostinano a rimanere abbarbicati su queste montagne e che avranno uno strumento di lavoro in più per le loro attività oltre a qualche ulteriore possibilità di svago e di socializzazione.

Parlare bene di Telecom Italia non è sempre semplice: ognuno potrebbe riferire innumerevoli aneddoti per dare addosso all'ex monopolista e operatore "incombente" delle telecomunicazioni che, soprattutto nel passato, non ha particolarmente brillato per simpatia verso gli utenti poi divenuti clienti. In questo caso però dobbiamo riconoscere che alcuni dirigenti della società - qualcuno con forti legami con questa terra, qualcun altro che ci ha presi forse in simpatia e qualcun altro che, purtroppo, non è più tra noi - hanno ascoltato e preso a cuore le istanze che arrivavano da questa comunità e si sono impegnati per risolvere il problema, anche se la soluzione proposta ha richiesto un importante contributo del comune che ha investito soldi dei suoi cittadini per lastricare queste nuove strade telematiche ormai più importanti di quelle di porfido o d'asfalto.
Il contributo è servito a coprire la parte di mancata remunerazione dell'investimento dovuta al presumibile basso numero di utenti del servizio.

A queste persone, a tutta l'azienda e ai tecnici che materialmente, nei giorni a cavallo delle festività natalizie, hanno lavorato con impegno nella centrale telefonica per risolvere gli inconvenienti dell'ultim'ora, va il nostro sentito e pubblico grazie !

D'altra parte, con grande amarezza, dobbiamo constatare che chi ha l'autorevolezza, la capacità, la forza contrattuale e le risorse economiche per affrontare il problema del digital divide nell'intero Molise continua a stare dietro a progetti ormai fuori dal tempo costringendo alla rassegnazione e all'arrangiarsi da soli amministratori e cittadini dei piccoli centri dove, mancando tante occasioni che abbondano nei centri maggiori, l'abbattimento di certe barriere è ancora più importante e sentito.
Non sappiamo se è una peculiarità tutta italiana o se accade anche in altri Paesi, ma sembra capitare spesso che a tutti i livelli, dal governo centrale all'ultima delle amministrazioni locali, da quando nella mente del governante di turno viene elaborata una buona idea per risolvere un qualsivoglia problema a quando quell'idea trova finalmente attuazione pratica, è trascorso tanto di quel tempo che il problema originario o non si pone più o ha trovato una diversa soluzione e quella originariamente pensata è ormai paradossalmente orfana e in cerca, essa stessa, di un problema da risolvere !
E ciò accade spesso anche quando l'azione di governo è inquadrata nell'ambito di una seria programmazione. Nel settore dell'ICT poi, dove il quadro di riferimento cambia a velocità vertiginose, l'effetto è ancora più marcato ed evidente.

Anche se cerchiamo - e con crescenti difficoltà, dato il momento e le condizioni al contorno - di portare il pane a casa proprio in quest'ambito, siamo convinti di non avere da insegnare niente a nessuno. Vogliamo solo fare una specie di conto della serva o senza l'oste, se preferite: Capracotta ha investito di suo per avere la banda larga nel suo territorio sessantamila euro e cifre simili ha investito qualche altro comune coinvolto nella stessa maniera. Ad oggi, su 136 comuni molisani, in 35 risulta attivo l'ADSL (7Mbps) e in altri 23 sono attivi i miniDSLAM (640kbps) (fonte: www.wholesale-telecomitalia.it). Con questi numeri, per portare il servizio fin dentro le case negli altri 78 comuni potrebbero servire contributi nell'ordine dei 5 milioni di euro. E' questa la cifra che va confrontata - sentito ovviamente l'oste Telecom - con quanto si spende/spenderà nel settore.
Lasciamo ad altri eventualmente il compito di completare queste semplici riflessioni. Ci sentivamo in dovere di dirlo perché questo è il ragionamento che è stato fatto in altre realtà territoriali italiane.

Il servizio, a una prima impressione, sembra letteralmente "volare" anche se tale impressione è sicuramente influenzata dalle lentezze pregresse a cui eravamo, nostro malgrado, abituati. La sensazione che si prova richiama alla mente, fatti i debiti distinguo, le parole della nostra compaesana Elvira Santilli che, nel suo libro "Oltre la valle" raccontando i terribili giorni del novembre 1943 quando Capracotta si trovò in zona di guerra e la sua popolazione fu sfollata in Puglia, così descrive quel viaggio:

...Un cumulo di amare riflessioni, che pesava sulla coscienza di noi che non ci eravamo difesi, ci accompagnò sui carri bestiame, unico mezzo rimasto ai vinti per raggiungere la pianura sterminata a sud del Fortore, che accolse i profughi dell'Alto Molise tra la pace dei suoi ulivi.
A Bari si aveva l'impressione che nulla fosse accaduto.
C'erano perfino degli accelerati per gli Italiani con controllori che bucavano i biglietti.
Chi non ha provato il tanfo delle mucche nei vagoni gratuiti, non sa quanto sia bello pagare per sentirsi uomini. Si prende posto sui sedili e la mente va lontano verso i luoghi dove ci siamo divisi dai nostri cari, lo sguardo vaga distrattamente sulle cose intorno e l'animo si chiude nella meditazione, ma ecco, si apre la porta dello scompartimento e compare l'uomo serio dalla visiera lucida:
- Signori, biglietto! Signori, biglietto!
Signori?... Ma chi chiama? Siamo forse noi? Sì, noi abbiamo il biglietto e presentiamo soddisfatti quel rettangolo di cartone, che non è una tessera, perchè non porta un nome, ma attesta che quelli che pagano sono i signori.

La prossima fattura del nostro fornitore di servizi di telecomunicazioni la pagheremo un po' più volentieri.