Progetti Integrati Territoriali: una grande occasione di sviluppo per l’Alto Molise.

Recentemente la Giunta Regionale ha approvato le linee guida per la programmazione territoriale che nei prossimi mesi coinvolgerà direttamente tutte le amministrazioni locali regionali che avranno modo di proporre progetti, idee e piani di sviluppo dei propri territori per giungere ad una programmazione condivisa dal partenariato istituzionale e sociale.

Quindi, si tratta di una grande occasione di sviluppo che, pur con limitate risorse finanziarie, potrà consentire l’attuazione di progetti in grado di dare nuovo impulso all’economia di territori che vivono uno stato di profonda incertezza dal punto di vista socioeconomico. Quanto fino ad oggi dichiarato dall’assessore alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano lascia ben sperare. Infatti, l’intenzione è quella di destinare le risorse dei Progetti Integrali Territoriali a progetti finalizzati alla realizzazione di infrastrutture in grado di dare veramente impulso all’economia di specifici territori. Si intende quindi conferire estrema importanza anche alle attività di promozione del territorio attraverso piani calibrati di marketing. Infine, si punta ad una forte implementazione con quelle iniziative private che andranno nella direzione della certificazione dei prodotti enogastronomici e della sostenibilità energetica. Se queste sono le premesse c’è da attendersi buoni risultati, sperando tuttavia che alla fine non subentri la solita logica della ripartizione a pioggia delle risorse disponibili. Ciò, difatti, creerebbe le solite illusioni senza però generare alcunché di positivo per l’economia delle aree interessate. Per quel che concerne il PIT dell’Alto Molise la volontà conclamata è quella di improntarlo su un progetto complessivo di sviluppo turistico che valorizzi le potenzialità, fino ad oggi ancora inespresse, di un territorio per certi versi unico. La speranza è che i campanilismi vengano accantonati e che finalmente si dia spazio a progetti intercomunali, dall’ampio respiro, anche se ritagliati sulle specificità di quelle aree capaci però di poter avere un effetto trainante sull’economia dell’intero territorio. Altre realtà di fuori regione hanno già intrapreso questa strada, con ottimi risultati, attraverso interventi diretti a supporto di specifici progetti. Anche il nostro territorio auspica questo tipo di impostazione per bloccare una spirale negativa che pare inarrestabile. Capracotta, asse portante dello sviluppo turistico della provincia di Isernia, si aspetta molto dalla imminente programmazione regionale per continuare a rafforzare il suo ruolo di soggetto propulsore nello sviluppo economico dell’Altissimo Molise.

Capracotta, dicembre 2008