Nota informativa acconto IMU 2016

Il calcolo dell’imposta e la compilazione del modello per il versamento spettano entrambi al contribuente.

CHI PAGA L’IMU
Presupposto dell’imposta è il possesso di beni immobili o la titolarità di diritti reali di godimento sui beni stessi (usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi). Il calcolo va eseguito per anni solari, proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. L’Imu non è dovuta per l’abitazione principale di categoria A (esclusi A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze, nella misura massima di 1 pertinenza per ciascuna categoria C/2-C/6-C/7. Nel caso in cui l’immobile sia stato dichiarato inagibile (previa presentazione da parte del proprietario dell’immobile di apposita dichiarazione sostitutiva), una volta applicata l’aliquota di riferimento, si abbatte del 50% quanto dovuto. La riduzione concessa non è retroattiva.

Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario, a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, è computato il mese intero. In caso di successione si ricorda che il coniuge superstite diviene titolare del diritto di abitazione.

Non sono soggetti all'IMU gli inquilini, i soggetti assegnatari di alloggi sociali erp, i nudi proprietari, i fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola (D10) e i terreni posseduti e condotti da agricoltori professionisti.

Sono assimilate all’abitazione principale:
- la casa coniugale assegnata dal giudice al coniuge ivi residente (anche se non proprietario) con apposita sentenza emessa in sede di separazione o divorzio;
- l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
- l’abitazione non locata posseduta in Italia dai cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE);
- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci;

QUANDO PAGARE
L’acconto deve essere versato entro il 16 giugno 2016 (il 50% dell’imposta complessivamente versata nel 2015, calcolando l’aliquota ordinaria applicata in sede di saldo, pari allo 0,76 per mille.
Il saldo deve essere versato entro il 16 dicembre 2016 sulla base delle aliquote che il Comune delibererà nel corso del 2016.

ALIQUOTE
Per l’acconto IMU 2016 vanno applicate le seguenti aliquote di imposta municipale propria:

Aliquota ridotta  del 4 per mille per abitazione principale di cat A1, A8 e A9 e relative pertinenze CON detrazione pari ad € 200,00;

Aliquota del 7,60 per mille per tutti gli altri immobili ed aree edificabili;

Aliquota del 7,60 per mille per gli immobile di categoria D
        
- per gli immobili di categoria A (escluso A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze (C/2-C/6-C/7), a partire dalla presente annualità è prevista l’introduzione di una sola forma di comodato che prevede la riduzione del 50% della base imponibile IMU (e TASI) in base ai seguenti requisiti (il cui possesso dovrà essere attestato presentando la dichiarazione IMU/TASI entro il 30/6/2017) :
- si deve essere proprietari di un solo immobile;
- oppure di 2 immobili, ma in tal caso uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario;
- l'immobile ceduto deve essere ubicato nello stesso comune dove il comodante ha la residenza e la dimora abituale;
- la cessione deve avvenire con contratto registrato;
- beneficiario della cessione può essere solo un parente di primo grado che stabilisca in quell’immobile la propria residenza anagrafica.

La dichiarazione va presentata in tutti quei casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria.

MACCHINARI “IMBULLONATI”
Secondo il disposto dell’art.1, comma 21, 22, 23 e 24 della Legge 28 dicembre 2016, n. 208, a decorrere dal 2016 la stima degli immobili a destinazione speciale, censibili nelle categorie D ed E è effettuata tramite stima diretta, del suolo e delle costruzioni, escluso i macchinari, i congegni e le attrezzature (imbullonati).
Dal 1° gennaio gli intestatari catastali possono presentare Docfa di aggiornamento. Limitatamente al 2016, gli atti di aggiornamento presentati entro il 15 giugno 2016 determinano effetti dal 1° gennaio 2016.

IMMOBILI MERCE
Gli immobili merce, costruiti e destinati alla vendita da parte delle imprese, continuano ad essere esentati dal pagamento dell’IMU a condizione che :
- i lavori di costruzione, ovvero di recupero pesante, siano ultimati;
- il fabbricato ultimato sia destinato dall’impresa costruttrice alla vendita;
- l’unità immobiliare non sia locata. Ulteriore condizione necessaria per l’ottenimento del beneficio fiscale in oggetto è l’obbligo dichiarativo, a pena di decadenza entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all’imposta municipale propria. Con apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per la presentazione delle suddette dichiarazioni, occorre attestare il possesso dei requisiti e indicare gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica. Pertanto, entro il 30 giugno 2017, i titolari dei beni merce, dovranno, in via obbligatoria, presentare l’apposita dichiarazione IMU per certificare il possesso dei requisiti previsti ai fini dell’agevolazione riconosciuta, nonché per illustrare dettagliatamente quali tra gli immobili posseduti abbiano diritto all’esenzione. Qualora tale adempimento venisse disatteso, decadendo il regime di esonero, il contribuente risulterebbe accertabile per il mancato pagamento.

CODICI TRIBUTO
I codici tributo da riportare sul Modello F24 per pagare l’IMU sono:
3912 per abitazioni principali e loro pertinenze rientranti nelle tipologie A/1, A/8 e A/9
3916 per le aree fabbricabili
3918 per gli altri fabbricati
3925 Per i fabbricati gruppo D