Imu - Imposta municipale propria

Aggiornamento: 06/12/2012

Aliquote

Con Delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 30.10.2012 il Comune di Capracotta per l’I.M.U. ha deliberato di stabilire le aliquote e le detrazioni dell’imposta municipale propria per l’anno 2012, di cui all’art. 13 del D.L. 201/2011:

  • aliquota di base, di cui all’art. 13, comma 6, del D.L. 201/2011: 0,76 %;
  • aliquota prevista per l’abitazione principale e relative pertinenze, di cui all’art. 13, comma 7, del D.L. 201/2011: 0,40 %;
  • confermare la detrazione d’imposta per abitazione principale e relative pertinenze pari ad € 200,00, fino a concorrenza dell’imposta dovuta sui citati immobili, da ripartire in proporzione alla quota di destinazione ad abitazione principale dell’unità immobiliare da parte dei diversi contitolari. Predetta detrazione è maggiorata dell’importo di € 50,00 per ogni figlio residente anagraficamente e dimorante nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale di età non superiore a 26 anni, fino ad un importo massimo di € 400,00.

Regolamento IMU

Modello F24 semplificato editabile (pdf)

Modello di dichiarazione IMU

Form per la compilazione on line del modello di dichiarazione


 

Aggiornamento: 19/05/2012

Modalità per il calcolo dell'imposta, come e quando si paga

 

La pagina si riferisce alle informazioni sull'Imu ad oggi disponibili. Quanto riportato potrà quindi essere soggetto a variazioni a seguito di modifiche normative o precisazioni ministeriali.
Tutte le informazioni si riferiscono esclusivamente all'acconto, dal momento che nel secondo semestre l'imposta dovuta su base annua dovrà essere ricalcolata applicando le aliquote deliberate dal Comune.

Cos'è l'Imu

L'Imu è l'Imposta municipale propria che, dall'1 gennaio 2012, ha sostituito l’imposta comunale sugli immobili ICI.
L' Imposta Municipale Unica è stata introdotta dal Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” e successive modifiche e integrazioni.

Chi paga

Sono soggetti passivi dell'Imu:

  • il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l'attività dell'impresa;
  • il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su immobili.

Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Quando si paga

I contribuenti devono versare l'imposta, per l'anno in corso, in due rate:

  • prima rata entro il 18 giugno 2012 (la data indicata dalla normativa è il 16 giugno che però è un sabato, pertanto la scadenza è rinviata al primo giorno feriale successivo);
  • seconda rata entro il 17 dicembre 2012 (la data indicata dalla normativa è il 16 dicembre che però è una domenica, pertanto la scadenza è rinviata al primo giorno feriale successivo).

Si può comunque versare l'intera imposta in un'unica soluzione entro il 18 giugno 2012, con l'avvertenza che potrà essere necessario effettuare un conguaglio a dicembre.

N.B.: l'imposta dovuta per la sola abitazione principale, comprese le pertinenze, può essere versata in tre rate anziché in due. In questo caso, con l'acconto di giugno si versa un terzo dell'imposta relativa all'abitazione principale e un altro terzo entro il 17 settembre (il 16 è domenica). Il saldo infine dovrà essere effettuato, come nell'ipotesi di versamento in due rate, entro il 17 dicembre sulla base delle aliquote deliberate dal Comune.

Dove e come si paga

L'acconto deve essere versato esclusivamente mediante mod. F24 (in posta, banca).
Il versamento dell'Imposta dovuta per l'abitazione principale e relative pertinenze, per i fabbricati rurali ad uso strumentale, per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, per gli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari, va effettuato esclusivamente a favore del Comune.
Per gli altri immobili il versamento dell'Imposta dovuta deve essere eseguito per metà a favore del Comune e per metà a favore dello Stato.

Occorre quindi indicare distintamente, sul mod. F24, gli importi da versare al Comune e allo Stato, già suddivisi secondo i seguenti codici:

3912  Abitazione principale e relative pertinenze 
3913  Fabbricati rurali ad uso strumentale 
3914  Terreni (quota Comune) 
3915  Terreni (quota Stato) 
3916  Aree fabbricabili (quota Comune) 
3917  Aree fabbricabili (quota Stato) 
3918  Altri fabbricati (quota Comune) 
3919  Altri fabbricati (quota Stato) 
3923 Interessi da accertamento
3924 Sanzioni da accertamento

In tutti i casi, sia per la quota comunale che per quella dello Stato deve essere riportato sul mod. F24 il codice identificativo del Comune di Capracotta: B682.


Gli importi devono sempre essere indicati con le prime due cifre decimali, anche se queste sono pari a zero. Per esempio, nel caso in cui l'importo sia espresso in unità di euro, se la somma da versare è pari a 70 euro, va indicato "70,00". In presenza di più cifre decimali si deve procedere all'arrotondamento della seconda cifra decimale con il seguente criterio:

  • se la terza cifra è uguale o superiore a 5, l'arrotondamento al centesimo va effettuato per eccesso (74,955 euro arrotondato diventa 74,96 euro).
  • se la terza cifra è inferiore a 5, l'arrotondamento va effettuato per difetto (74,952 euro arrotondato diventa 74,95 euro).

L'importo minimo per soggetto passivo è 12 euro annui.

Base imponibile

Per calcolare l'importo da versare è necessario determinare la base imponibile, sulla quale applicare l'aliquota.

FABBRICATI: la base imponibile dei fabbricati iscritti in Catasto, ossia il valore, si ottiene applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% i moltiplicatori sotto indicati. Ad esempio, per un'abitazione di cat. A/2, con rendita di euro 1.000, il valore sul quale applicare l'aliquota è euro 168.000 (1.000 x 1,05 x 160 = 168.000). I moltiplicatori da applicare sono:

 Categoria catastale dell'immobile  Tipologia  Moltiplicatore Imu
 A (tranne A/10)  abitazioni  160
 A/10  uffici e studi privati  80
 B  collegi, scuole, ospedali, etc.  140
 C/1  negozi e botteghe  55
 C/2 C/6 C/7  magazzini, autorimesse, tettoie  160
 C/3 C/4 C/5  laboratori, palestre e stabilimenti termali senza fini di lucro  140
 D (tranne D/5)  alberghi, teatri, etc.  60
 D/5  banche e assicurazioni  80
  Aree fabbricabili nessun moltiplicatore

ATTENZIONE: il progetto del Governo di calcolare l'imposta sui metri quadri anziché sui vani non riguarda l'Imu per l'annualità corrente.

La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata presso l'Agenzia del Territorio. Si può conoscere la rendita anche via Internet collegandosi al sito www.agenziaterritorio.it. oppure tramite l’applicazione di calcolo IMU online messa a disposizione su questo sito internet.

Si ricorda che, se non sono stati effettuati interventi edilizi all'immobile, la rendita catastale è rimasta invariata.

AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno che alla data dell'1 gennaio 2012 sono i seguenti:

 

 

 Zona  Valore mq urbanizzata  Valore mq non urbanizzata
 B1 (Superficie sagoma)  € 250,00  
 B2 (Superficie sagoma)  € 250,00  € 150,00
 C1 (Superficie P.R.G.)  € 40,00  € 20,00
 C2 (Superficie P.R.G.)  € 80,00  € 30,00
 F1 (Superficie P.R.G.)  € 30,00  € 10,00
 F2 (Superficie P.R.G.)  € 35,00  € 15,00
 P1 (Superficie Sagoma)  € 80,00  € 60,00

Aliquote

Con l'acconto di giugno si versa il 50% dell'imposta dovuta, applicando le aliquote di base e le detrazione previste.

  • Abitazione principale e relative pertinenze - aliquota dello 0,4% con un massimo di 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale come sotto specificato;
  • tutti gli altri fabbricati e le aree fabbricabili - aliquota di base dello 0,76%
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale (stalle, depositi, agriturismi, fienili, etc.) sono esentati dall’imposta in quanto ricadenti in un Comune classificato montano.
  • Per i fabbricati rurali ad uso abitativo, cioè quelli che non sono ad uso strumentale (perché concessi in uso a dipendenti) né prima casa, si pagherà in due rate. La prima (entro il 18 giugno 2012) per il 50 per cento dell'importo ottenuto applicando l'aliquota di base (0,76 per cento); la seconda, a saldo, sarà calcolata sulla base dell'imposta complessivamente dovuta.

Nel caso si scelga di versare in tre rate l'imposta dovuta per l'abitazione principale e relative pertinenze, l'aliquota dello 0,4% è applicabile anche alla seconda rata di settembre.

Le aliquote sopra riportate sono da impiegare per il calcolo della rata di giugno e dell’eventuale rata di settembre. Le aliquote definitive del tributo, da applicare per il calcolo dell’imposta annuale per determinare il saldo del mese di dicembre, saranno definitivamente stabilite solo dopo il 10/12/2012, per effetto delle possibili modifiche decise dallo Stato e dal Comune, a norma dell’art. 13, c. 12bis, D.L. 201/2011.

Abitazione principale e detrazioni

Abitazione principale
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Ne consegue che:

  • sono necessari ambedue i requisiti (dimora abituale e residenza anagrafica)
  • viene meno la possibilità di considerare abitazione principale un immobile diverso da quello di residenza anagrafica
  • l'abitazione principale coincide con una sola unità immobiliare per nucleo familiare nel territorio comunale.

Pertinenze
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Nel caso in cui, ad esempio, si possiedano due unità di categoria C/6 si applicherà, ad una, l'aliquota ridotta per l'abitazione principale.

Detrazione
Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione viene maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, che dimora e risiede anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non puo' superare l'importo massimo di euro 400.

La detrazione si applica anche:

  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari.

Casi particolari

Anziani o disabili in ricovero permanente
All'unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata, viene applicata l'aliquota ridotta e la detrazione prevista per l'abitazione principale.

Coniugi separati/divorziati
Nei casi di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l'imposta è interamente dovuta dal coniuge assegnatario dell'immobile.

Immobili rurali

  • se accatastati: sono soggetti all'imposta sulla base della rendita catastale in atti, in qualunque categoria catastale siano censiti, con aliquota dello 0,76% o, se abitazioni principali, dello 0,4%; sono esenti se ad uso strumentale;
  • se non accatastati: i fabbricati ancora iscritti al catasto terreni dovranno essere censiti al catasto fabbricati entro il 30/11/2012. E' previsto il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 dicembre.

Immobili inagibili
Usufruiscono di una riduzione del 50% della base imponibile.

Immobili in uso gratuito
Sono soggetti all'imposta con aliquota di base dello 0,76%, senza detrazione.

Immobili posseduti da soggetti AIRE
Sono soggetti all'imposta con l'aliquota ridotta e la detrazione previste per l'abitazione principale.

Immobili locati
Sono soggetti all'imposta con aliquota di base dello 0,76%, senza detrazione, anche quelli a canone concordato.

Terreni agricoli
Sono esenti.

Esempi di calcolo

Abitazione principale con rendita catastale di euro 800, con pertinenza di euro 50, possesso al 100% per 12 mesi, con un figlio di 21 anni residente nell'immobile:
850 x 1,05 x 160 = 142.800 (base imponibile)
142.800 x 0,4% = 571,20 - detrazione di 250 = 321,20 (imposta su base annua)
321,20 : 2 = 160,60 (imposta da versare in acconto)
Nel mod. F24 indicare euro 160,60 con codice 3912 (Abitazione principale e relative pertinenze)

Negozio di cat. C/1 con rendita catastale di euro 1.000, possesso al 100% per 12 mesi:
1000 x 1,05 x 55 = 57.750 (base imponibile)
57.750 x 0,76% = 438,90 (imposta su base annua)
438,9 : 2 = 219,45 (imposta da versare in acconto)
Nel mod. F24 indicare euro 109,73 con codice 3918 (Altri fabbricati/quota Comune) e 109,73 con codice 3919 (Altri fabbricati/quota Stato).

Area fabbricabile – zona urbanizzata B1 con valore di euro 10.000,00 (valore € 250,00 x 40 mq), possesso al 100% per 12 mesi:
€10.000 (base imponibile) €10.000,00 x 7,6/1000 = € 76,00 (imposta su base annua).
Nel mod. F24 indicare euro 38,00 con codice 3916 (Aree fabbricabili/quota Comune) e euro 38,00 con codice 3917 (Aree fabbricabili/quota Stato).

Prima di eseguire il versamento dell’imposta del mese di dicembre si invita a verificare le aliquote definitive vigenti, sulla base di quanto stabilito dal Comune e dallo Stato, le quali saranno rese disponibili sul sito internet del Comune.

Calcolo Imu online

Calcolatore online

Sportelli Imu

Gli sportelli forniscono informazioni generali sulle imposte Imu/Ici e sono disponibili per il calcolo dell'imposta.

SPORTELLO IMU/ICI DI CAPRACOTTA
Lo sportello fornisce assistenza agli utenti per i soli immobili posseduti a Capracotta e soggetti ad Imu.

  • Settore Tributi del Comune di Capracotta
  • telefono 0865 949210 fax 0865 945305
  • e-mail c [dot] ionata [at] capracotta [dot] com oppure m [dot] ricci [at] capracotta [dot] com
  • pec: tributi [dot] capracotta [at] anutel [dot] it

Dichiarazione Imu (variazioni nel possesso)

Di norma, le variazioni devono essere dichiarate entro 90 giorni. Per le variazioni intervenute dall'01/01/2012, il termine per la presentazione della dichiarazione Imu è il 30 settembre 2012. Le dichiarazioni già presentare per l'Ici valgono anche ai fini dell'Imu.
Resta ferma la normativa che esenta dall'obbligo dichiarativo le variazioni registrate in atti notarili.

Principali riferimenti normativi

  • Legge n. 44 del 26 aprile 2012 di conversione del decreto legge 16/2012 "Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento".
  • D.L. n. 1, art. 56 del 24 gennaio 2012 "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività".
  • D.L. n. 201, art. 13 del 6 dicembre 2011 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici".
  • D. Lgs. n. 23, artt. 8 e 9 del 14 marzo 2011 "Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale".
  • D. Lgs. n. 504 del 30 dicembre 1992 (istitutivo dell'Ici) "Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421".