Torcuato Di Tella, ambasciatore argentino in visita a Capracotta

Capracotta, terminata la visita dell’Ambasciatore dell’Argentina in Italia, Torcuato Di Tella. “Un esperienza significativa, soprattutto dal punto di vista umano, che ha certamente arricchito la mia vita. Conto di tornare presto a Capracotta”.

“Conto di tornare presto a Capracotta, probabilmente già dalla prossima estate. Qui, nel paese che ha dato i natali a mio nonno, mi sono sentito a casa mia. L’Amministrazione civica è stata squisita, la gente tutta è stata squisita. Ho trascorso pochi ma intensi giorni, in uno contesto ambientale da sogno, dove tutto è a misura d’uomo e dove tutti ti fanno sentire parte di una grande famiglia. Era proprio come l’avevo immaginata”. Parole destinate a lasciare un segno indelebile in una comunità, quella capracottese, che ha avuto l’occasione, e l’onore, di abbracciare uno dei suoi tanti figli che si sono distinti in giro per il mondo, dando lustro, seppur in maniera riflessa, a questo piccolo ma laborioso lembo di terra del Molise altissimo. Capracotta ha salutato la partenza di Torcuato Di Tella, Ambasciatore in Italia dell’Argentina, sua terra natia, ma con chiarissime e profonde origini capracottesi date dal nonno, anche lui si chiamava Torquato, che arrivò in America latina agli inizi del ‘900. Lo ha salutato con quell’amore e quella sobrietà che fanno parte dell’indole capracottese.

I pochi giorni che l’Ambasciatore Di Tella si è concessi a Capracotta sono volati via veloci, ma senza dubbio hanno creato nell’animo dell’alto diplomatico la consapevolezza di aver ritrovato una parte del proprio passato, che era li ad attendere di essere riportato in superficie, di essere rispolverato come quei vecchi cimeli che ti ricordano un momento importante della vita. L’Ambasciatore Di Tella ha voluto sapere tutto di Capracotta, della provincia di Isernia e naturalmente del Molise. Ha voluto vedere, per quel che è stato possibile, da dove suo nonno partì per l’Argentina, la casa dei suoi avi, tutto ciò che poteva ricondurlo con la mente e con il cuore alle sue origini capracottesi. Origini di cui l’Ambasciatore va fiero e che sono state conclamate ogni volta che è stato possibile, durante la sua visita privata in Altissimo Molise.

“Abbiamo cercato di farlo sentire a proprio agio – dice emozionata il vicesindaco Maria D’Andrea – ma non abbiamo dovuto faticare più di tanto, perché l’Ambasciatore è stato un ospite eccezionale che si è distinto per la sua umanità, per la sua grande cultura e per l’altrettanto grande signorilità. Siamo felici di averlo avuto ospite graditissimo a Capracotta – conclude l’assessore D’Andrea – e, stando a quanto ribaditoci da lui stesso, avremo modo di stare nuovamente insieme già l’estate prossima, quando tornerà da noi per un soggiorno che ci auguriamo più lungo”.