In difesa dell'ospedale di Agnone

Lunedì 8 marzo i sindaci dell'Altissimo Molise si sono riuniti ad Agnone in assemblea per discutere delle ipotesi di ridimensionamento dell'ospedale "Caracciolo" di Agnone.

Ospedale San Francesco Caracciolo- Politica Sanitaria in Alto Molise

DOCUMENTO DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI DELL’8 MARZO 2010

I SINDACI SOTTOSCRITTI, riuniti in assemblea il giorno 8 marzo 2010 presso la sede municipale di Palazzo San Francesco, in Agnone, hanno discusso e sottoscritto IN NOME E PER CONTO DELLE RISPETTIVE AMMINISTRAZIONI COMUNALI il seguente documento finale:

“Venuti a conoscenza delle ipotesi in studio sul ridimensionamento di Reparti e Servizi dell’Ospedale San Francesco Caracciolo e addirittura della sua riduzione a poliambulatorio con la paventata perdita, per l’Area di competenza, della qualifica di Zona Montana Speciale,

affermano

anche a nome delle popolazioni rappresentate la più totale opposizione delle Amministrazioni Comunali riguardo a tali sciagurate ipotesi.

Il concretizzarsi di tali prospettive, da respingere nel più fermo dei modi, potrebbe arrecare alle zone servite dall’attuale Presidio Ospedaliero un danno sanitario, sociale ed economico irreparabile ed irreversibile e, pertanto, gravissimo.

Ci si chiede perché disgregare un Servizio Pubblico efficiente ed indispensabile per la salute della popolazione. L’attuale livello di assistenza, per le sue peculiarità, la qualità dei servizi erogati e le caratteristiche orografiche del territorio, infatti, non potrà in alcun modo essere sostituito da reparti e servizi dislocati ad Isernia o altrove. Tempi di percorrenza, avversità atmosferiche e condizioni della rete stradale, comprometterebbero tutte le prestazioni urgenti e non per le quali la prossimità dei servizi essenziali è vitale.

Non si può, inoltre, ignorare il venir meno di decine e decine di posti di lavoro tanto da assestare alla economia di Agnone e dell’Alto Molise un colpo mortale. Dal punto di vista sociale i su richiamati provvedimenti risulterebbero, come è fin troppo facile intuire, deleteri per i cittadini, in special modo per le più deboli, senza contare che il complessivo abbassamento della qualità della vita avrebbe la certa e diretta conseguenza dell’aumento del tasso di spopolamento dell’intera area.

Si otterrebbe, infine, anche una perdita finanziaria ai danni della Sanità regionale, diretta conseguenza della perdita degli attuali utenti che da fuori regione (Abruzzo in testa) fanno tradizionalmente riferimento alla struttura ospedaliera agnonese. E’ infatti fin troppo nota, nel vasto areale servito, la qualità attuale della assistenza sanitaria in Alto Molise grazie all’esistenza del San Francesco Caracciolo. E’ nota anche la professionalità del personale medico e paramedico e la dedizione al limite del sacrificio personale; cose queste che, unitamente ad una capacità gestionale virtuosa, hanno fatto sì che la Zona Montana non abbia mai registrato situazioni finanziarie deficitarie, costituendo essa, tra l’altro, non più del 6% del costo complessivo della Sanità regionale.
Si intende qui richiamare alla memoria tutte le considerazioni di carattere tecnico - ancora assolutamente valide e riguardanti tutti i reparti attualmente in essere nell’Ospedale - a suo tempo esternate da parte delle
12 Amministrazioni Comunali appartenenti alla Comunità Montana Alto Molise nell’occasione della formazione Piano Sanitario Regionale, nell’Ottobre del 2007.

Le preoccupazioni di oltre tre anni fa sono le stesse, rinnovate ed, anzi, accresciute. Il sentimento di paura nella popolazione è tale e tanto che vanno sorgendo gruppi spontanei per la mobilitazione a favore del mantenimento del Presidio ospedaliero di Agnone. La Chiesa ha già fatto sentire la Sua voce attraverso l’Ufficio della Pastorale Sanitaria della Diocesi di Trivento che non mancherà di appoggiare tenacemente il sentimento popolare spontaneo di non accettazione delle paventate prospettive. Il movimento di dissenso dell’ Alto Molise è supportato in maniera crescente, dalle comunità della Valle del Sangro, dell’Alto Vastese e del Medio Trigno

In conclusione, i Sindaci sottoscritti nel ribadire il totale dissenso dalle ipotesi di ridimensionamento dell’Ospedale San Francesco Caracciolo fanno presente la loro ferma volontà di rimettere le dimissioni di tutte le Amministrazioni Comunali rappresentate nel caso di un non auspicabile avvio di tale processo.

Nel contempo si fanno voti al Commissario Straordinario alla Sanità, presidente On. Michele Iorio, affinché interrompa eventuali progetti di ridimensionamento delle strutture e dei servizi sanitari in Alto Molise smentendo le prospettive di quella “dolce eutanasia” del San Francesco Caracciolo paventata pochi giorni addietro nel documento ufficiale della Diocesi di Trivento e riaffermando che la Zona Montana Speciale e l’Ospedale di Agnone rimarranno nella loro condizione attuale a baluardo della Sanità e della qualità della vita delle popolazioni montane dell’Alto Molise in un contesto di autonomia economica e gestionale come da legge regionale sulla Montagna.

I Sindaci medesimi chiedono fermamente una visita in loco della sub Commissario dott.ssa Isabella MASTROBUONO, dell’Assessore alla Sanità della Regione Molise Dott. Nicola PASSARELLI e del Direttore generale Dott. Angelo PERCOPO, affinché possano di persona meglio rendersi conto della effettiva situazione in essere.


I SINDACI E LE AMMINISTRAZIONI DI
Agnone
Bagnoli Del Trigno
Carovilli
Capracotta
Castel del Giudice
Comunità Montana Alto Vastese
Montazzoli
Pescopennataro,
Pietrabbondante
Poggio Sannita
S.Angelo del Pesco
San Pietro Avellana
Schiavi d’Abruzzo
Trivento
Vastogirardi

N.B. Altri sindaci altomolisani e abruzzesi hanno comunicato la loro solidarietà alle suddette conclusioni pur non potendo essere presenti all’Assemblea. Vicinanza alle Amministrazioni ed alle popolazioni interessate è stata espressa dal Vescovo di Trivento Mons. Domenico Scotti presente alla riunione.