Presentato l'ultimo libro di Simonetta Tassinari

Presentato a Capracotta l’ultimo romanzo di Simonetta Tassinari

"La notte in cui sparì l’ultimo pollo"

La scrittrice Simonetta Tassinari, di origine romagnola, ma da anni residente nel Molise, ha scelto nuovamente Capracotta per presentare il suo ultimo romanzo dal titolo molto particolare: "La notte in cui sparì l’ultimo pollo", edito dalla casa editrice Giunti.
La presentazione è avvenuta nella sala della biblioteca comunale di Capracotta ed è stata affidata a tre illustri relatori, i quali, appena dopo il saluto di benvenuto da parte dell’assessore comunale alla cultura Maria D’Andrea, hanno preso la parola esprimendo il proprio pensiero in merito all’opera.
Il primo intervento della Prof.ssa Antonella Presutti si è incentrato sull’impostazione del romanzo, definito vivace, ironico e allo stesso tempo malinconico. Il romanzo narra la storia di tre fratelli, Sabrina, la protagonista principale, Renata e Nelson, che fanno rivivere un anno molto importante della storia italiana e del mondo intero: l’estate del 1969. Un anno di grandi conquiste quali lo sbarco sulla luna, le primi minigonne, le contestazioni degli hippies e l’arrivo della TV dei ragazzi.
In questo sfondo, in una contrada della riviera romagnola, i tre fratelli sognano che un "giorno il mondo cambierà", e decidono di dare l’avvio personalmente a questo cambiamento, attraverso azioni di sostegno ad altre figure del romanzo che vivono diverse problematiche in una situazione di discriminazione. Da questo punto di vista, non si può negare che essa continui a sussistere ancora ai nostri giorni, benché in forme diverse.
Il romanzo mette in evidenza un contrasto molto forte tra passato e modernità, lasciando nel lettore la nostalgia per quello che eravamo ed i sogni d’allora non ancora avverati.
Valentino Campo e Fabio Mastropietro, entrambi scrittori, poeti e critici, hanno messo in rilievo il ritmo veloce del romanzo e l’aspetto linguistico, capace di abbracciare il gergo dei ragazzi, quello dialettale e infine la lingua "colta" e aulica del prozio arciprete.
Campo ha definito il romanzo una fiaba moderna, con una morale ben precisa, l’eliminazione del male sulla terra, affermando, nel contempo, il principio della perfetta sintonia tra uomo e natura.
Principio ripreso anche da Mastropietro che ha individuato nel romanzo lo scenario di una vicenda pervasa da senso di inquietitudine inespressa nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Anche Mastropietro ha rimarcato la validità del linguaggio utilizzato dalla scrittrice che dà grande rilievo all’opera.
Entrambi i letterati si sono infine soffermati sulle tante similitudini tra il romanzo della Tassinari e le opere di illustri scrittori italiani e stranieri, che in tanti testi hanno messo in evidenza come nel piccolo spazio di un giardino si possano sognare e rendere concrete idee e progetti.
Al termine della presentazione il Sindaco, Antonio Monaco, ha ringraziato la scrittrice Simonetta Tassinari e gli illustri relatori per la loro presenza a Capracotta, confidando nel loro sostegno per altre iniziative che l’amministrazione comunale intende portare avanti nel settore della cultura nei prossimi mesi.

04.01.2010