Concorso letterario 2015

Sesto concorso letterario a tema:

"Lettere dal fronte - Capracotta a 100 anni dalla grande guerra"

Regolamento del concorso

Scheda di partecipazione


 

I vincitori

I classificato ex aequo:
Barbara Stizia con la lettera Mia amata Rosa

Immagini e metafore significative e ben strutturate nella lettera – racconto pervasa da malinconia e dalla necessità di descrivere la tragica e inumana realtà della trincea in netto contrasto con l’ufficialità. Gli ideali si frantumano e le vite cadono “ come fiocchi di neve…nel freddo buio della guerra”. Stile narrativo ed efficacia descrittiva nel flusso dei ricordi che si intrecciano alla consapevolezza del miracolo unico e irripetibile della vita di ogni essere umano.

 

I classificato ex aequo:
Luisa De Renzis con Le belle grafie dei fogli sbiaditi dal tempo

Lettera costruita con capacità di memoria descrittiva ed evocativa di sentimenti e di realtà nel magma indecifrabile della lotta dell’uomo contro l’altro suo simile. Interessanti i riferimenti al periodo storico/ sociale vissuto con cenni sull’emigrazione, sulla dura vita dei contadini del Sud divenuti poi “poveri giovani con grosse scarpe da soldato”. La necessità del ricordo, come presupposto ineliminabile per tutte le generazioni del presente e del futuro, è il forte messaggio di questa epistola.

 

II classificato:
Davide Maceroni con Lettera da Sesto, 3 ottobre 1916

Descrizioni e immagini che turbano e restano come forti riferimenti reali resi parole e racconto quando nella fatiscenza della trincea ogni possibilità di descrivere “il bello e il buono” svanisce al rumore assordante delle mitraglie e i soldati stessi diventano neve e ghiaccio. Lettera di forte impatto emotivo, efficace e ben delineata nell’intreccio narrativo, testimonianza tragica delle brutture di ogni conflitto.

 

III classificato:
Alda Belletti con la lettera Ammàndat

Lettera / racconto scritta con specifica capacità narrativa e con dovizia di dati storici che chiarificano avvenimenti nel quotidiano della piccola Storia e della grande Storia umana. Dettagliate descrizioni psicologiche/affettive che commuovono e coinvolgono nella consapevolezza del marchio indelebile che la guerra incide e segna. Interessanti i riferimenti, alla terra natìa, Capracotta, e a quella algerina, anche nei bei tratti, in lingua francese, che danno l’incipit allo scritto epistolare.

 

La Giuria:
Maria D’Andrea, Assessore alla Cultura - Comune di Capracotta
Maria Stella Rossi, Scrittrice e giornalista
Albino Fattore, poeta e pittore/scultore


 

Partecipanti (in rigoroso ordine di invio degli elaborati)